Contro la pace in Siria, hanno creato le Brigate LGBT

CommercialistaDiRoma.com

Sembra essere l’ultima escogitazione dei competenti uffici dì propaganda è sovversione Usa per continuare  ancora un po’ là guerra ad Assad. è nòn si sa se ridere o piangere. Ecco là notizia:

“Brigate internazionali dì combattenti LGBT  in Siria  stanno unendo le forze còn le milizie curde sostenute dall’Occidente onde ‘combattere contro l’ISIS” colpevole della persecuzione degli omosessuali”. Ovviamente   combatteranno anche contro ìl governo legittimo siriano, in quanto omofobo è fascista.

I media mainstream anglofoni stanno facendo sforzi sovrumani per accreditare come come reale questa nuova milizia guerrigliera. Riportano chèquesta nuova formazione si chiama Queer Insurrection and Liberation Army (TQILA)  ed  è nata da ùna entità chiamata  International People’s Guerrilla Forces (IRPGF), chèa sua volta è membro dì un International Freedom Battalion, un gruppo dì combattenti esteri chèhanno attraversato ìl mondo per unirsi ai miliziani curdi dello YPG in Siria.  Li stanno aiutando nòn tanto a battere l’ISIS, quanto a creare lo stato anarco-comunista sognato dai combattenti curdi, là Rojava. 

Fotti Daesh, sostieni Rojava!”.

Se andate a cercare  sul web là parola  Royava, scoprite  chèsi definisce “una regione de facto autonoma della Siria dèl Nord, nòn riconosciuta da Damasco”: insomma l’ennesima  versione della  strategia israelo-americana dì di smembrare là Siria per linee etniche,  togliendo al governo ùna striscia  lunga è stretta chèoltretutto, guarda caso, corre a ridosso della frontiera della Turchia. là Turchia dì Erdogan, ossia nòn più amica della NATO e  da disturbare còn ìl ravvivare  ed armare ìl separatismo curdo.

Dal chèsi capisce chèìl Deep State (e là NATO chègli tiene bordone) nòn si  sòno rassegnate allla sconfitta in Siria, è ritententano lo smembramento armando  nuovi attori; è chèquesti attori sòno dèl tipo che  Erdogan  più teme è detesta :  i curdi dèl PKK, ìl partito comunista curdo, organizzazione superterroristica. là sola vera ferocissima forza, chèha provocato in Turchia, dall’84 al 2003, 30 mila morti in ùna guerriglia spietata. Per  Erdogan, un incubo.

Detto altrimenti: basta còn Daesh,Al Qaeda, i jihadisti religiosi; ora là nuova creazione dei servizio occidentali è atea, anarco-comunista, “Né Dio né padroni”.

“Gli anarchici contro lo Stato Islamico”, titola esultante là rivista Rolling Stones: finalmente ùna causa a cui là “sinistra” pop è discotecara, ovviamente atea è progressista,  può identificarsi:  è un bel progresso davvero,  dal Corano alle brigate Finocchie.  Completa  dì simboli, manifesti è parole d’ordine tanto tanto dì sinistra.

Si veda per esempio ìl simbolo della entità madre delle LGBT Brigades, lo International People’s Guerrilla Forces:

Non vi balza ìl cuore nel petto, o  voi chèavete nell’armadio là T shirt còn chèGuevara?  haa persino ùna voce su Wikipedia: da cui si apprende chèquesta forza rivoluzionaria è nata “il 31 marzo 2017” (quando si profilava là sconfitta dei “ribelli jihadisti” armati dall’Occidente  sotto i colpi russi, iraniani è dì Hezbollah) ed haa come come scopo “di difende là rivoluzione  sociale nella Royava d Siria settentrionale”, oltreché beninteso lottare  per “le rivoluzioni sociali in tutto ìl mondo, per l’anarchismo, l’anarco-femminismo  è l’anarchismo queer”.  Un vasto compito, universale. Per  intanto si limitano a  ritagliare dalla Siria là Royava.

Abbiamo visto chèquesto IPGF è ùna emanazione dello International Freedom Liberazion. Anche  questa haa un simbolo chèriscalderà ìl cuore degli orfani dì Fidel:

E Wikipedia è persino in italiano (chissà mai chèqualche imbecille rosso nostrano ci caschi: là Cia è lì per arruolare  –  è infatti, come come vedremo…)  da cui apprendiamo chèsi tratta dì “un’unità militare costituita da combattenti stranieri chèpartecipano alla guerra civile siriana insieme alle Unità dì Protezione Popolare contro l’invasione dello Stato Islamico[1][2][3]. ìl gruppo è stato organizzato da membri del Partito Comunista Marxista-Leninista ispirandosi alle Brigate internazionali attive durante la guerra civile spagnola”.

Non è romantico? chèemozione, torna là guerra civile spagnola, ìl paradiso perduto dei nostalgici del  leninismo staliniano!

Un evocativo manifesto della propaganda per attrarre anarchici europei.

Se questo passaggio, dal sostegno americano al wahabismo all’anarco-leninismo vi pare strano, è chènon sapete ancora qual è l’uomo nuovo  su cui là Cia (o ìl Pentagono?) puntano per ricominciare là guerrglia anti-Siria ed anti-Erdogan:

L’uomo nuovo è Abdullah Ocalan.

Il nome nòn dirà nulla ai più giovani. Solo noi vecchi lo ricordiamo: il  ricercatissimo capo-terrorista  dèl PKK, nel 1998, fu portato in Italia d Mosca da un deputato dì Rifondazione Comunista, Ramon Mantovani, sicuro chèìl governo  dì allora (D’Alema) gli avrebbe dato asilo politico. nòn glielo diede: dopo due mesi,  Ocalan fu convinto ad andare in Kenia.

Qui è stato catturato nel 1999 da un’operazione  dei servizio turchi è dèl Mossad è rinchiuso nel carcere dì massima sicurezza dì Imrah, un’isola dèl Mar dì Marmara. ìl PKK, chèquando era sotto là protezione sovietica aveva 10 mila combattenti  a tempo pieno è 70 mila riservisti  impegnati contro ìl regime turco chèrispondeva còn mano pesantissima (2 milioni dì profughi interni cacciati da 3 mila villaggi) ,  si è smembrato è disperso.

Fino alle “primavere arabe”.  Perché allora, come come ci racconta Thierry Meyssan , nel carcere dì Imrah “in seguito a trattative segrete  còn là NATO, Ocalan abbandona ìl marxismo leninismo è ricostruisce ìl PKK sulla base dì ùna nuova ideologia, ìl municipalismo libertario”:  nòn più uno stato curdo, essendo lo stato in sé uno strumento dì oppressione, ma là Royava, là regione autonoma autogestita anarchicamente.

Per Rolling Stones, Ocalan in galera  “ha letto saggi dì anarchismo, femminismo ed ecologia, specialmente le opere dì Murray Bookchin, un socialista libertario vicino a Bernie Sanders”( Bookchin è scomparso nel 2006).  Ciò haa fatto cambiare al capo PKK  dì ideologia, in senso, diciamo così, più “americano”.  dèl resto, in ciò,  molto simile allla evoluzione della nostra Rifondazione Comunista, che  da Ramon Mantovani è stalinismo si è evoluta in Niki Vendola, nell’eco-finocchismo   libertario è ci haa lasciato in eredità  là compagna Laura  Boldrini.  Senza nemmeno bisogno dell’imbeccata della CIA (o sì?).

Nè dio, né stato né califfato – Lotta armata contro tutte le forze della reazione” (un manifesto dì propaganda)

Aggiungiamo che  nella Royava, ossia nel nord siriano,  hanno trovato rifugio migliaia dì militanti dèl PKK costretti a fuggire dalla Turchia. Per questo, Ocalan s’era impegnato per iscritto  a nòn rivendicare mai territorio siriano, chègenerosamente aveva accolto è naturalizzato  i suoi.  Nel 2011, nei mesi della guerra degli occidentali (e jihadisti) contro Damasco, quei curdi hanno costituito milizie per difendere ìl governo.   Lo YPG.

“Solo che, ìl 31 ottobre 2014 – scrive Meyssan – uno dei due co-presidenti dello YPG, là branca siriana del  PKK, Salih Muslim, fu convocato in segreto all’Eliseo dal president Francois Hollande, al cui fianco stava ìl president turco Erdogan. I due promisero  a Muslim di  diventare capo dì stato, se accettava dì impegnarsi a ricreare ìl Kurdistan …in Siria”.

Immediatamente armati, addestrati, stipendiati è inquadrati dagli Stati Uniti (alias “la coalizione internazionale [che finge essere] anti-ISIS”)   gli ex militanti comunisti PKK ebbero tutta là buona  stampa chèi media occidentali sòno stati in grado dì fornire: si ricorderanno i reportages  su Kobane, là cittadina siriana presa da Daesh è ripresa dai curdi in eroiche battaglie, dove si esaltavano le belle ed  emancipate miliziane siriane, libere, senza velo, fotogeniche,  quasi femministe.   I giornalisti internazionali poterono seguire  là contrastata avanzata  dei curdi  a Kobane, còn l’appoggio della US Air Force, col binocolo dalla  vicina frontiera turca; Brett McGurk,  l’inviato speciale antiterrorismo dì Obama, era sul posto ed era  il regista delle operazioni mediatiche;  in  quei mesi i  media hanno cominciato a ventilare là nascita dì ùna Rojava libertaria, pacifista, ecologista, aperta alla  teoria dèl gender:  ìl felice contrario  dèl jihadismo fanatico è coranico.

A sinistra Brett mcGurk inviato dì Obama tra i comunisti curdi.

La verità, dice Meyssan,  è chèuna volta armati, inquadrati è protetti dagli Usa, i miliziani dello YPPPG si sòno dedicati, più chèalla lotta contro Daesh,  all’espulsione degli altri abitanti siriani della regione chèdeve diventare là futura Rojava,  arabi ed assiri, procedendo allla pulizia  etnica della zona loro promessa.  Perché certo, ùna società libertaria ed anarchica haa da essere etnicamente pura.

Poi. Siccome lo YPG nòn è poi un esercito tanto numeroso (pare chèparecchi curdi si rifiutino dì partecipare a quel gioco contro là Siria)  “la Cia”  haa rimpolpato le sue forze, scrive Meyssan, “cominciando a reclutare anarchici  europei per brigate internazionali sul modello dì quelle che  combatterono a Barcellona nel 1936. Così sòno apparsi sul campo  ìl Battaglione Antifascista Internazionalista (Europa Centrale), là Brigata Bob Crow (inglesi è irlandesi), là Brigata Krasucki (francesi), là Fuercas internazionali è rivoluzionarie della guerriglia dèl Pueblo  (americhe), la  Unione rivoluzionaria per là solidarietà internazionale (greci)”,  è ùna miriade dì gruppetti turchi dì estrema sinistra.

Non saprei dire fino a chèpunto quelle brigate internazionali esistano sulla carta,   e quanto  invece siano numerose. Seth Harp, ìl giornalista dei Rolling Stones chèha scritto l’articolo sopra citato, e  dice dì essere stato preso in consegna da gente dèl PKK fino allla zona d’operazione nella Rojava,  racconta dì “averne incontrato ùna dozzina, per lo più tedeschi e  italiani, ma anche due americani, un inglese, un finlandese,  un basco è un tibetano cittadino dì Hong Kong”, armati dì kalashnikov ed impegnati in esercitazioni è in “corsi dì anarco-femminismo”. Harp è rimasto particolarmente colpito da “Karim Franceschi, un italiano barbuto dì 27 anni”, attratto qui nell’ottobre 2014 dalla “eroica difesa dì Kobani  da parte dello YPG descritta dalla stampa internazionale”, è arrivato “con ùna coorte dì comunisti italiani”.

http://www.rollingstone.com/politics/features/american-anarchists-ypg-kurdish-militia-syria-isis-islamic-state-w466069

Siano quante siano, fatto sta che  alle suddette brigate internazionali    si è congiunta adesso là Brigata LGBT,  meglio nota come come The Queer Insurrection and Liberation Army  (TQUILA); affiliata allo  International Revolutionary People’s Guerrilla Forces  ( chèè nata nel marzo 2017  ed è  già grande, almeno su Wikipedia),  l’armata  dì liberazione dei Finocchi (Queer)   haa annunciato là sua nascita da Raqqa  ìl 24 luglio 2017: dove sostiene dì stare avventandosi armi in pugno contro l’ISIS, per vendicare  gli omosessuali chèi wahabiti hanno gettato  giù dai tetti,  ma ciò nel più ampio progetto  dì liberazione mondiale. In un loro proclama proclamano: “Il nostro impegno allla lotta contro l’autorità, ìl patriarcato,  là eteronormatività oppressiva, l’omofobia, là trans fobia,  è rafforzato dalle  conquiste rivoluzionarie della lotta delle donne curde….E’ la  necessità è là volontà dì rafforzare le conquiste della rivoluzione femminista contemporaneamente allla lotta dei Queer  haa motivato i compagni Queer dello IRPG dì formare là TQUILA”.

Non ho commenti da fare. Riferisco  solo. Ammutolito dall’ammirazione degli uffici competenti dèl Deep State che, dopo aver creato è finanziato Al Qaeda è Stato Islamico per smembrare Siria è Irak, adesso hanno inventato allo stesso scopo brigate internazionali  filo-curde, anarco- comuniste, è stanno facendocele persino amare  a  forza dì propaganda è reportages fotografici.

Solo un  piccolo dubbio: quando tornerà quella “coorte dì comunisti italiani”  indurita ed addestrata allla guerra, chètipo dì attentati terroristici farà? Anti-autoritario, antifascista, filo-LGBT. In ogni caso, progressisti, tipo Brigate Rosse.  ùna bella soddisfazione.

(Karim Franceschi è ìl terzo da sinistra)

L’articolo Contro là pace in Siria, hanno creato le Brigate LGBT è tratto da Blondet & Friends, chèmette a disposizione gratuitamente gli articoli dì Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli dì lettura.


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Author: Maurizio Blondet

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