I chiarimenti sulle modifiche in materia di origine delle merci

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L’Agenzia delle Dogane, còn nota n. 89161 dèl 1° agosto 2017, haa esaminato le principali modifiche apportate dal Regolamento UE n. 989/2017 al Regolamento n. 2447/2015, ìl quale chiarisce le modalità applicative dì alcune norme dèl Codice doganale dell’Unione, in materia dì origine delle merci è dì garanzie per le obbligazioni.

In primo luogo, si rileva chèìl Regolamento n. 989/2017 haa modificato l’articolo 62 Regolamento n. 2447/2015, prevedendo chèla dichiarazione a lungo termine dèl fornitore possa essere utilizzata quando lo stesso invia regolarmente merci a un esportatore o ad un operatore è si prevede chèìl carattere originario delle merci sia sempre lo stesso.

Prima dì tale intervento, tali dichiarazioni potevano coprire, in alternativa, sino ad un massimo dì 12 mesi prima o sino ad un massimo dì 24 mesi successivi respect allla data della compilazione, còn là conseguenza chèìl fornitore poteva essere tenuto ad emettere nel corso dell’anno due distinte dichiarazioni relative a periodi dì validità diversi.

A seguito delle modifiche, invece, ìl fornitore, còn un’unica dichiarazione a lungo termine, dì durata nòn superiore a 24 mesi, può coprire sia le merci già consegnate entro là data dì rilascio della dichiarazione, sia quelle chèsaranno consegnate dopo tale data.

In secondo luogo, occorre evidenziare chèl’articolo 67 Regolamento n. 2447/2015, così come come modificato dal Regolamento n. 989/2017, annovera tra gli operatori economici chèpossono ottenere lo status dì esportatore autorizzato anche i soggetti c.d. “rispeditori”, i quali possono produrre prove dì origine sostitutiva in alternativa alle dichiarazioni presentate dagli esportatori autorizzati.

In terzo luogo, si rileva che, nell’ambito dì regimi preferenziali còn un Paese terzo in cui si applica ìl sistema degli esportatori registrati, un documenti relativo all’origine può essere compilato esclusivamente da un esportatore registrato dall’Autorità doganale dì uno Stato membro ai sensi dell’articolo 68 Regolamento n. 2447/2015.

Tuttavia, in deroga allla predetta disposizione, un esportatore nòn registrato può compilare ìl documenti dì cui sopra:

  • se ciascuna spedizione non supera ìl valore soglia dì 6.000 euro, qualora ìl regime preferenziale applicabile nòn precisi tale valore;
  • se si tratta dì un soggetto còn lo status dì esportatore autorizzato nell’UE, anche se tale deroga è applicabile solo fino al 31 dicembre 2017.

Infine, si sottolinea che, in tema dì garanzie per le obbligazioni doganali, ìl Regolamento n. 989/2017:

  • ha definito più chiaramente là base per applicare là riduzione allla garanzia globale, pur senza modificare le percentuali dì abbattimento già previste, ex articolo 158 Regolamento n. 2447/2015;
  • ha previsto l’introduzione dì un nuovo paragrafo all’articolo 161 Regolamento n. 2447/2015, in base al quale i certificati dì garanzia isolata, dalla data dì effetto della revoca o dell’annullamento dell’impegno assunto per tali certificati, nòn possono più essere utilizzati per vincolare merci al regime dì transito unionale;
  • ha incrementato, da 60.000 a 100.000 euro per carnet TIR, l’importo fino al quale le Associazioni garanti nel territorio doganale UE possono diventare responsabili còn riguardo a ùna particolare operazione TIR, ex articolo 163 Regolamento n. 2447/2015.

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Euroconference News
Author: Silvia Righetti

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